Un emendamento al ddl per la conversione del DL 102/2013 su Imu e politiche abitative, approvato dalle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera, ha previsto un sostegno all’acquisto di case in classe energetica A, B e C e agli interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico.
Lo Stato garantirà quindi per l’acquisto di prime case in classe A, B e C
Sostegno finanziario per l’acquisto di case efficienti
Inizialmente la Cassa Depositi e Prestiti aveva stanziato 2 miliardi di euro per fare da garante per l’erogazione di nuovi mutui per l’acquisto della prima casa e per sostenere interventi di ristrutturazione ed miglioramento dell'efficienza energetica degli immobili .
Ora, secondo l'emendamento approvato, c'è ancora il sostegno agli interventi di riqualificazione edilizia ed energetica degli edifici, ma l’erogazione dei fondi, come garanzia dei mutui, sarà indirizzata principalmente all’acquisto di abitazioni principali che rientrano in classe energetica A, B o C con priorità alle giovani coppie e alle famiglie numerose.
Oltre a dare nuovo impulso alle certificazioni energetiche e alle riqualificazioni energetiche degli edifici questo emendamento potrebbe rivitalizzare anche il settore delle compravendite immobiliari.
Politiche per l'abitatazione
Altri emendamenti approvati redistribuiscono inoltre le risorse stanziate per il nuovo Piano Casa. Al Fondo istituito dal DL 112/2008 per consentire l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa a giovani coppie, nuclei familiari monogenitoriali e under 35 con contratti di lavoro atipico, saranno destinati 20 milioni, cioè 10 milioni per ciascuno degli anni 2014 e 2015. Molto meno quindi della previsione iniziale di 60 milioni.
Sale invece a 100 milioni, da ripartire tra il 2014 e il 2015, la dotazione del Fondo nazionale per l’accesso alle abitazioni in locazione, mentre la prima versione del decreto destinava complessivamente soltanto 60 milioni. Il Fondo a sostegno degli inquilini morosi incolpevoli avrà sempre una dotazione di 20 milioni per il 2014 e altrettanti per il 2015. Ai fondi potranno però accedere soltanto quei Comuni che alla data di entrata in vigore della legge di conversione abbiano avviato bandi o altre procedure amministrative per l'erogazione di contributi in favore degli inquilini.
Il Ministero dell’Economia, che doveva ripartire le risorse tra le Regioni, dovrà stabilire anche i criteri e le priorità da rispettare nei provvedimenti comunali che dettano le condizioni di morosità incolpevole e che consentono l'accesso ai contributi.
In base a quanto approvato, infine, per l'accesso ai fondi, il Governo darà la priorità alle Regioni che abbiano emanato norme per la riduzione del disagio abitativo e che prevedono percorsi di accompagnamento sociale per i soggetti sottoposti a sfratto.
FONTE: www.edilportale.com
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mercoledì 16 ottobre 2013
martedì 19 marzo 2013
Umbria Case: sconti per mamme sole e single con bonus fino a 21.000 Euro
Ok della Giunta al contributo a fondo perduto: i requisiti necessariper presentare le domande
I requisiti fondamentali per accedere al contributo che la Regione Umbria concederà ai single per l'acquisto della prima casa sono:
I requisiti fondamentali per accedere al contributo che la Regione Umbria concederà ai single per l'acquisto della prima casa sono:
avere più di 30 anni e un reddito Isee non superiore a 18mila euro.
Questi i criteri per l'accesso al bando che dovrà essere pubblicato sul Bollettino regionale.
Questi i criteri per l'accesso al bando che dovrà essere pubblicato sul Bollettino regionale.
Dal momento della pubblicazione, gli interessati avranno 75 giorni di tempo per inoltrare la domanda e partecipare alla graduatoria per avere la possibilità di accedere ad un plafond complessivo pari a circa 1,5 milioni di euro.
I requisiti.
I requisiti.
Le condizioni essenziali per presentare la domanda restano l'età (da 30 anni in su) e il reddito che, come da dichiarazione Isee, non dovrà essere superiore a 18mila euro.
Altri requisiti sono relativi alla residenza in Umbria da almeno due anni, non essere proprietari di altre case e non avere percepito altri contributi pubblici per la ristrutturazione di immobili.
La casa che si intende acquistare dovrà invece far parte di un fabbricato costituito da almeno due alloggi, non dovrà essere di proprietà di ascendenti fino al secondo grado di parentela, non essere accatastato come immobile di lusso e avere una superficie utile entro i 95 metri quadrati.
Il bonus. «Il contributo - è scritto nella delibera di Giunta - è calcolato moltiplicando un parametro unitario a metro quadro, pari a 350 euro, per i metri quadri di cui si compone la superficie utile dell'alloggio. L'entità massima di contributo erogabile è pari a 21mila euro. Infatti, pur essendo ammesso l'acquisto di alloggi sino al limite di 95 metri quadri, si ritiene opportuno, trattandosi di nuclei familiari composti da una sola persona, determinare il contributo massimo erogabile rapportandolo ad un immobile di grandezza idonea, non superiore a 60 metri quadrati».
Il bonus. «Il contributo - è scritto nella delibera di Giunta - è calcolato moltiplicando un parametro unitario a metro quadro, pari a 350 euro, per i metri quadri di cui si compone la superficie utile dell'alloggio. L'entità massima di contributo erogabile è pari a 21mila euro. Infatti, pur essendo ammesso l'acquisto di alloggi sino al limite di 95 metri quadri, si ritiene opportuno, trattandosi di nuclei familiari composti da una sola persona, determinare il contributo massimo erogabile rapportandolo ad un immobile di grandezza idonea, non superiore a 60 metri quadrati».
Il contributo verrà erogato in un'unica soluzione e il beneficiario, salvo gravi motivi, sarà tenuto a rimanere in possesso dell'immobile (senza venderlo o affittarlo) per cinque anni.
I controlli.
I controlli.
Tutte le domande che otterranno il contributo, sottolinea l'atto dell'Esecutivo, saranno sottoposte ad attività di controllo da parte della Guardia di finanza, con cui la Regione ha sottoscritto un apposito protocollo d'intesa.
Famiglie monoparentali.
Famiglie monoparentali.
L'assessorato alle Politiche abitative sta inoltre lavorando alla definizione di un ulteriore bando che sarà dedicato alle famiglie monoparentali. Mamme e papà soli che desiderano acquistare la prima casa potranno contare su un contributo a fondo perduto. I requisiti dovrebbero prevedere l'esclusione di limiti di età e consentire l'acquisto di immobili più grandi. Da verificare la possibilità di annoverare nel nucleo famigliare anche figli maggiorenni, purché disoccupati.
Fonte: Giornale dell'Umbria
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